Ristrutturare oggi: non solo minimal

Scrivo questo articolo per dire a chi sta ristrutturando oggi che il minimalismo è una possibilità dell’interior contemporaneo, ma non è l’unica. E soprattutto, non è detto che sia quella giusta per la tua casa.

Se guardiamo alle immagini di interior che ci circondano, potremmo avere l’impressione che esista una specie di equazione perfetta “casa contemporanea = casa minimal” : pareti chiare, pochi mobili, superfici pulite, colori neutri, qualche elemento di design accuratamente posizionato. È un’immagine che conosciamo bene e che, a forza di vederla, abbiamo finito quasi per considerare sinonimo di contemporaneità.

Ma una casa contemporanea può essere anche molto diversa: può avere colore, materiali importanti, tessuti, opere d’arte, una libreria piena di libri, oggetti raccolti nel tempo. Può mescolare pezzi contemporanei e vintage, avere una parete decorata, comprendere elementi che sono di affezione e non di design. Ed essere comunque contemporanea, ma con qualche richiamo a un mondo meno essenziale e asciutto rispetto a quello del minimal.

Voglio sempre ricordare a tutti che il buon gusto e l’eleganza nell’interior non sono legati a uno stile preciso, anzi: una casa non dovrebbe parlare prima di tutto di uno stile, dovrebbe parlare di chi la abita e del luogo in cui si trova.

Quindi, se il minimal parla di te, fai bene a procedere verso questo obiettivo. Voglio però usare questo articolo per dire che non sempre è lo stile più facile da utilizzare quando si ristruttura e, soprattutto, non è l’unico che puoi scegliere.

Continua a leggere e poi fammi sapere: dovendo ristrutturare, sceglieresti il minimal o abbracceresti altre possibilità?

Fonte: Pinterest

Ristrutturare oggi: il minimal è tutt’altro che facile

Se stai ristrutturando, significa che parti da una base con già una struttura definita. Una struttura che avrà un’impostazione, degli impianti, insomma, una vita precedente di cui tenere conto. Non è una tabula rasa su cui intervenire con gesti puliti ed essenziali, ma, anche se decidi di rifare completamente finiture e materiali, ci sarà sempre qualche colonna che affiora, qualche nicchia, qualche spalla o stipite con cui il minimal non va d’accordissimo.

Quando si riducono gli elementi, infatti, aumenta l’importanza di tutto ciò che rimane. Le proporzioni diventano fondamentali, così come il rapporto tra pieni e vuoti, la luce, la scelta dei materiali, gli allineamenti, i dettagli costruttivi. Non c’è molto dietro cui nascondersi.

Perché il minimal dia il massimo, ogni scelta deve essere precisa. Una luce messa male si vede. Un materiale poco convincente si vede. Una proporzione sbagliata si vede. Anche un elemento apparentemente insignificante (come – tipico: rifare la cassetta di scarico e quindi aumentare lo spessore della parete dietro al wc) può rompere quell’equilibrio fatto di allineamenti ben calibrati.

In questo caso, il tema “cassetta di scarico” è stato, a mio parere, gestita molto bene! Fonte: Pinterest

Ristrutturare oggi: fare minimal può costare di più

Alla luce di quello che ho appena detto, capirai quindi che una casa minimal può costare di più: quando si focalizza lo sguardo su pochi elementi, quelli, ovviamente, diventano protagonisti. Di come sia facile passare da “minimalista” a “povero e spoglio” lo abbiamo visto in questo articolo (e anche in questo) e avrai capito quindi che per rendere bene, ci deve essere uno spazio che sostenga e una scelta che metta a sistema pieni e vuoti e luci nel giusto ritmo.

Il rischio, altrimenti, è che tutto sembri spoglio e messo lì a caso e dietro questo si nasconde un rischio ancora maggiore: continuare a comprare oggetti per cercare di dare un senso all’insieme, magari senza riuscire a trovarlo.

Da amante del minimal, lo dico a gran voce: per ottenere un buon risultato con questo stile, tutto deve essere pensato e dosato al meglio; intervenire dopo senza un’idea chiara e aggiustando il tiro via via, può essere snervante e condurre a risultati completamente diversi.

Ristrutturare oggi: il minimal ti rappresenta?

E poi c’è una questione ancora più semplice: può essere bellissimo e non essere comunque il tuo stile! Puoi entrare in una casa minimalista perfettamente progettata, riconoscerne la qualità e pensare tranquillamente: “Bellissima. Ma io qui non ci vivrei.”

Non confondiamo quella che è consuetudine o aspettativa esterna, con quello che ci piace davvero. Non sempre la scelta più “ovvia” è quella che fa per noi, soprattutto se si parla di un luogo personale e di grande impatto emotivo come la casa.

Quindi, se di fronte ad un minimal c’è qualcosa che ti stona (:”Perchè è freddo, non mi dice niente, non fa per me…”), ma magari ti piacciono comunque le linee pulite, ricordati che ci sono tantissime variazioni che puoi fare e soprattutto ricordati che non devi dare il nome ad ogni scelta che fai. La tua casa può essere bellissima anche senza rispondere a uno stile predefinito, anzi: scommettiamo che può diventare ancora più bella se non risponde a nessuno stile, ma parla proprio di te e dei tuoi desideri?

Fonte: Pinterest

Ristrutturare oggi: possiamo anche decorarla!

Ai tempi dell’Università, probabilmente questa frase mi sarebbe costata almeno un’occhiata severa. Perché per molto tempo la decorazione è stata considerata quasi l’opposto della progettazione, un “orpello inutile” diceva qualcuno ai piani alti.

Ma con gli anni mi sono staccata da questa visione che trovo un po’ limitante: ci sono case stupende e decorate, con colori, arredi, carte da parati. Case che occhieggiano a qualche stile del passato o case in cui il mix è personalissimo.

Anche qui serve misura, ma con un rischio diverso. Nel minimalismo il pericolo è togliere così tanto da rendere visibile ogni imperfezione o criticità. Nella decorazione, invece, il rischio è farsi prendere la mano: aggiungere un elemento interessante, poi un altro, poi un altro ancora, fino a quando tutti vogliono essere protagonisti contemporaneamente.

Quindi se con il minimal devi avere ben chiaro il rapporto tra elementi per evitare l’effetto “troppo vuoto”, nella decorazione, all’opposto, bisogna avere ben in mente la gerarchia fra elementi per evitare l’effetto “troppo pieno”.

Foto: Pinterest

Ristrutturare oggi: se il minimal ti piace, parti da lì

Se il minimal ti piace, ma ti spaventa l’effetto vuoto o il fatto che renda visibile ogni imperfezione, allora lo puoi usare come base e fare in modo che altri elementi catturino l’attenzione.

Puoi ad esempio aggiungere colore. Un minimalismo caldo, materico, magari con una parete in una tonalità intensa, un tessuto importante o un legno più deciso. Puoi mantenere linee pulite e pochi elementi, ma scegliere colori e materiali capaci di dare più carattere allo spazio.

Oppure puoi lavorare proprio sull’architettura: cornici decorative, boiserie, porte con un disegno particolare, una carta da parati, un elemento d’epoca. Anche un dettaglio volutamente bizzarro, inatteso, quasi fuori posto, può diventare quello che rende il minimal meno freddo e magari aiutarti a dire un po’ più su di te.

Perché minimal non significa necessariamente anonimo. E contemporaneo non significa necessariamente essenziale. Puoi ridurre al minimo e, allo stesso tempo, lasciare spazio a qualcosa che racconti chi sei.

E forse è proprio questo il punto: non chiederti quale stile sia più contemporaneo, più elegante o più giusto. Chiediti piuttosto quale casa vuoi abitare. Il minimal può essere la risposta. Ma può esserlo anche un minimal colorato, un minimal decorato, un mix di contemporaneo e vintage o, semplicemente, una casa che non ha bisogno di essere definita da un’etichetta. Perché alla fine, più che scegliere uno stile, si tratta di costruire un’identità.

Fonte: Pinterest

Se dovessi ristrutturare una casa esistente, sceglieresti il minimal o un’altra possibilità? Fammi sapere, ti leggo nei commenti!

A presto!

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Arch. Elisa Alfonsi

Mi occupo di creare luoghi per il benessere, sia per il settore pubblico che nel settore privato, con focus in particolare in luoghi per l’ospitalità.

Credo fortemente nel senso di benessere che deriva dal trovarsi nel contesto adatto, in un luogo curato, in cui la bellezza si fonde con la funzionalità.

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