La luce naturale è uno degli elementi che più influenza il modo in cui viviamo bene, o meno bene, la nostra casa. Ne ho parlato in questo articolo e, come sai, lo considero uno degli elementi essenziali per il benessere.
Come ho già evidenziato nell’articolo sulla luce naturale, non sempre in una casa “più luce” è uguale a “più benessere”, sotto due punti di vista:
- per chi la abita: se la luce entra in modo diretto e con un fascio luminoso importante, la nostra vista ne è disturbata e, involontariamente, tenderemo a tenere gli occhi socchiusi e i muscoli del viso in tensione
- per la casa stessa: luce diretta significa mobili danneggiati e che cambiano colore. Non ce ne rendiamo conto mentre viviamo gli spazi, ma basta far la prova spostando un quadro appeso da anni: il colore della parete sotto al quadro è sempre diverso rispetto al resto del muro. Ecco, lo stesso avviene ai nostri mobili, specie se solo una parte di essi risulta illuminata in modo diretto.
Il sole è bello, ma è importante saperlo dosare e il sistema migliore per farlo è dato dalle tende interne, su cui abbiamo maggiore potere di intervento rispetto alle schermature esterne (tende da terrazzo, brise soleil, etc) per le quali dobbiamo chiedere interventi esterni e autorizzazioni, specie se abitiamo in condominio.
Quindi le tende interne sono un elemento importante per modulare la potenza del sole, ma non solo: occupando gran parte dello spazio verticale (a volte anche un’intera parete della stanza), inevitabilmente “dicono la loro” anche nell’interior.
Ecco perché è importante sceglierle bene, considerandone sia l’utilità che l’immagine: nei paragrafi che seguono ti dirò cosa ne penso io e ti darò alcuni consigli da tenere presente se stai scegliendo (o vuoi cambiare) le tende per la tua casa.

Fonte: Pinterest
Casa, sole, tende: come scegliere quelle giuste
La tua casa ha un preciso orientamento, ma come il sole entra nelle stagioni dipende da vari fattori (se ci sono alberi o case che schermano il flusso luminoso, se ci sono sporgenze o terrazzini che proiettano ombra…). Insomma, ogni stanza della casa viene illuminata in modo diverso e questa analisi a priori ci deve servire per capire quali tende preferire.
Una tenda chiara in tessuto semitrasparente (filato di cotone o misto lino) può aiutarci a modulare la luce senza perdere la luminosità, mentre tende più “corpose” schermano maggiormente i raggi solari. Tende molto decorate possono essere carinissime in contesti con bambini o in case dall’aspetto un po’ “british” (penso ad esempio a quelle adorabili con righine sottili), ma devono essere di tessuto pesante o poste di fronte a finestre con un’esposizione non troppo intensa, altrimenti rischiano di falsare il colore della luce nella stanza (o, peggio, di proiettare la fantasia come “ombre cinesi”).
Questo per dire che la scelte della tenda non deve essere la “ciliegina sulla torta” del progetto, ma deve essere un elemento presente fin dall’inizio, soprattutto se si desidera che siano “di un certo impatto” rispetto a tutto il resto.
Inoltre, un altro consiglio: includi la voce “tende interne” nel budget. Non costano poco, anche quelle bianche, hanno un loro costo, specie se di qualità medio-buona (e ti consiglio di non andare proprio al risparmio, visto la loro utilità).

Come scegliere le tende in base all’esposizione della stanza
Innanzitutto, alcune considerazioni legate all’esposizione, utili per effettuare una scelta di base:
Esposizione a Nord. È quella con meno luce diretta: la luce che arriva è più fredda, indiretta e costante durante tutta la giornata. In questi ambienti il rischio di abbagliamento e di scolorimento dei materiali è basso, quindi la tenda può assolvere principalmente una funzione decorativa e di privacy. È il contesto ideale per osare con fantasie, righe o disegni marcati, anche in tessuti più leggeri.
Esposizione a Sud. È l’esposizione più generosa in termini di luce e calore, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Qui la priorità diventa la protezione: meglio tessuti chiari e di trama compatta, come un lino pesante, capaci di respingere parte del calore e di attenuare l’abbagliamento senza oscurare completamente la stanza.
Esposizione a Est. Riceve la luce diretta nelle prime ore del giorno, generalmente meno calda ma comunque intensa, soprattutto in camera da letto o in cucina. Una protezione intermedia è spesso sufficiente: un tessuto di peso medio, che filtri la luce del mattino senza renderla troppo cupa.
Esposizione a Ovest. Accoglie il sole diretto nel tardo pomeriggio, quando spesso è ancora molto caldo, in particolare in estate. È un’esposizione che richiede attenzione simile al Sud, soprattutto negli ambienti vissuti in quella fascia oraria, come il soggiorno o la camera da letto, in modo che accumuli meno calore possibile in vista della sera.

Casa, sole, tende: la scelta furba
Quindi come fare se di cuore ci piacerebbe la tenda super decorata davanti alla finestra in cui vogliamo entri più luce?
Il mio consiglio è giocare d’astuzia, adottando due strategie:
Decorare la tenda solo in parte
La tenda bianca in tessuto leggero, può essere anche decorativa: a volte basta l’applicazione di un orlo importante, sulla parte inferiore, ma anche lateralmente.

In alternativa, si può pensare a una tenda a due colori , in cui la parte più “luminosa” sia posta all’altezza della finestra, mentre la parte sottostante presenti lo stesso tessuto in altro colore (e magari potrebbe anche creare una relazione con la parete, perché no?). Sulle tipologie di tessuto, però, in questo caso, consiglio di non creare mix azzardati: ogni tessuto ha un peso diverso, meglio scegliere un unico tipo di tessuto, ma in colori diversi.

Doppia tenda, per maggiore flessibilità
Questa è una scelta ottima se il soffitto è abbastanza alto e cerchiamo una tenda capace di essere molto decorativa, ma anche funzionale. La doppia tenda permette infatti di scegliere, al variare delle ore del giorno o al variare delle stagioni, che tipo di schermatura adottare, mantendo però sempre l’aspetto decorativo. Si adatta bene a contesti ampi e va sicuramente dosato. Le tende “complesse”, comprensive di calate o di mantovana acquisiscono un peso importante nell’insieme, quindi vanno progettate adeguatamente per non risultare troppo invadenti nello spazio.
