C’è uno spazio della casa che trovo davvero utilissimo, quasi al pari di una stanza in più: è quello che si estende fuori dalla casa, protetto da una pergola o un portico esterno.
Quando parlo di “pergola” o di “portico esterno” intendo quegli elementi che vengono addossati all’abitazione: strutture leggere in legno o acciaio che possono nascere contestualmente alla casa o no, coperte in modo leggero con tessuti o con rampicanti. A volte si tratta di semplici tettoie a sbalzo, a volte hanno dei pilastri sottili, ma in ogni caso, non sono mai chiuse da vetri.
Ciononostante, le trovo comunque utilissime perché, se studiate bene, possono essere una “naturale estensione” dello spazio interno. Permettono di godere del giardino, riparandosi dal sole, come quasi tutti i portici (ma non sono altrettanto efficaci in caso di pioggia).
In ogni caso, sono spazi da pensare e progettare, senza improvvisare all’ultimo.
Il momento migliore per farlo? Ora, esattamente adesso, a fine estate.
Seguimi e ti spiegherò il perché e, soprattutto, il come!

Pergolato e portico: cosa abbiamo imparato dall’estate
Oggi, dopo due mesi di colazioni fuori, cene tirate fino a tardi e pomeriggi in cerca d’ombra, sai esattamente come hai vissuto il tuo giardino, il terrazzo o il portico. E soprattutto sai come non l’hai vissuto: l’angolo sempre al sole all’ora di pranzo, il tavolo messo lì “per ora” a giugno e mai più spostato, il pergolato che continui a rimandare.
È il momento più onesto dell’anno per guardarlo e per progettarlo in modo da arrivare ad aprile dell’anno prossimo con la tua “stanza in più” pronta.
La pergola o il portico esterno richiedono tempo. Se li desideri di dimensioni abbastanza ampie, sicuramente dovrai informarti in Comune circa la pratica autorizzativa. Se anche non necessitassero di pratica edilizia, ci sono comunque aspetti pratici da considerare, che ti elenco nei prossimi paragrafi.

Pergola e portico esterno: fatti le domande giuste
La pergola e il portico sono sono stanze in cui vivere davvero: il caffè della mattina, i bambini che giocano, le cene con gli amici, il momento in cui ci si siede la sera senza nemmeno deciderlo.
Il problema è che quasi nessuno lo progetta come una stanza. Lo si arreda all’ultimo, con quello che avanza o con il primo arredo che vediamo esposto nel centro commerciale a maggio. Attenzione perché negli spazi contenuti, l’approssimazione produce un effetto boomerang: se dobbiamo riempirlo di arredi e farlo diventare un “garage a ceielo aperto”, meglio lasciar stare.
Dopo l’esperienza di questa estate, siamo ora in grado di farci le domande giuste su come useremmo questo spazio: a che ora sei qui fuori, e a fare cosa? Dove batte il sole alle otto del mattino, all’una, alle otto di sera? Perché una pergola o un portico non servono a riempire un vuoto. Servono a risolvere un problema preciso: avere ombra nel punto giusto, all’ora giusta, così che quello spazio si possa finalmente usare.

Pergola e portico esterno: come influenzano l’interno
C’è una cosa che si tende a dimenticare: lo spazio esterno non riguarda solo l’esterno.
Una pergola modifica la luce che entra nella stanza dietro di sè. Un portico può rendere la cucina più fresca e riparata, oppure più buia del previsto. La soglia tra dentro e fuori, se pensata bene, allunga la casa e incornicia una vista; se ignorata, resta una porta e basta.
Ogni scelta che facciamo fuori ha un effetto su tutto il resto: è ciò che io definisco butterfly effect. È il motivo per cui non guardo mai un esterno come un pezzo separato, ma come parte di un insieme che deve funzionare tutto insieme.
Queste riflessioni vanno fatte con calma, anche vedendo l’apporto di luce nei mesi più freddi – per decidere, ad esempio, una soluzione con copertura rampicante, che crea ombra d’estate, ma lascia spazio ai raggi solari in autunno/inverno.
Anche la scelta della pavimentazione va fatta con cura: la continuità con la pavimentazione interna è bella, ma non sempre applicabile (magari all’interno abbiamo un parquet, oppure, in esterno si desidera posizionare una piccola piscina per bambini e allora è necessario un gres ad alto coefficiente di attrito). E anche questi aspetti richiedono il tempo di visionare lo showroom, portare il campione sul posto, sceglierlo bene perché crei rispondenza con l’interno e col resto della casa, senza farla sembrare un’aggiunta ulteriore.

Pergola e portico esterno: una stanza in più molto flessibile
Se sei appena entrato nella tua prima casa, c’è un’altra domanda che vale la pena farsi ora: come userò questo spazio tra cinque anni?
I bambini crescono, le esigenze cambiano. Lo spazio esterno che sistemi oggi dovrebbe reggere anche quando i giochi da terra diventeranno biciclette, e la piscina gonfiabile lascerà il posto a un tavolo dove si studia d’estate. Non serve prevedere tutto.
La flessibilità sta proprio in questo: avere uno sguardo che va oltre all’oggi e non chiudersi le porte e ad altre possibilità.

Pergola e portico esterno: il vantaggio di fine estate
La tentazione, a fine agosto, è archiviare la questione e ripensarci “a primavera”. Ma a primavera avrai dimenticato metà di quello che hai notato quest’estate!
Adesso invece hai le idee fresche, e davanti i mesi tranquilli in cui decidere con calma, senza la fretta di chi vuole tutto pronto per la prima cena all’aperto.
Progettare lo spazio esterno ora significa arrivare alla bella stagione con le scelte già fatte, e goderselo dal primo giorno.
Se il tuo spazio esterno quest’estate non ha funzionato come speravi, questo è il momento di capire perché. Spesso basta un’ora insieme per rimettere a fuoco tutto!