Ripostiglio: al centro del benessere della casa

I miei Clienti lo possono confermare: il ripostiglio è per me il centro del benessere di tutta la casa.

Non è mai uscito dal mio studio un progetto di abitazione in cui non fosse trovata giusta collocazione alla zona ripostiglio. Per me è un punto strategico: è qui che si racchiudono tutti gli strumenti che aiutano l’ordine, la manutenzione e la logistica della casa ed è quindi funzionale al benessere di chi quella casa la vive tutti i giorni.

Se a casa tua per qualche motivo non c’è e hai deciso di utilizzare parte del bagno per tenere scope aspirapolvere e stracci a vista…beh, con questo articolo spero di forniti qualche idea utile per renderlo un vano ripostiglio vero e proprio.

Con le pulizie di primavera in arrivo, è il momento giusto per riscoprire questi spazi spesso sottovalutati, ma che sono per me così importanti da decidere di dedicarvi non uno, ma due articoli!

Pronti per il primo?

Ripostiglio: cosa identifica?

Con ripostiglio mi riferisco a uno spazio dedicato alle attività di pulizia e riordino che sia perimetrato da muri, chiuso da una porta o da un sistema di ante “ad armadio”. Non mi sto riferendo quindi all’armadietto contenitore in plastica che viene ancorato alla parete della terrazza (un classico), ma ad un vano o una struttura ben definiti.

Vano ripostiglio. Fonte: Pinterest
Ripostiglio in nicchia chiuso da ante. Fonte: Pinterest

Ripostiglio: dove collocarlo?

Innanzitutto partiamo dal dove posizionarlo: ogni casa ha il suo luogo adatto (e, qualora non esistesse, vale la pena pensare a qualche modifica muraria pur di realizzarlo).

La zona ideale, per me, è centrale rispetto alla casa: al ripostiglio si va e viene più volte al giorno ed è meglio sia posizionato in modo equidistante rispetto agli ambienti principali. Inoltre sarebbe ideale (ma non indispensabile) che fosse vicino a un bagno, per poter riempire e pulire i secchi e gli strumenti di pulizia.

Comunque: tra i vari luoghi possibili ricordo il sottoscala, una nicchia nel muro, uno spazio nel corridoio, una piccola area fra un pilastro a vista e un muro (così risolvi due problemi in un solo gesto).

Tutto va bene, anche se piccolo, ma purché sia chiuso alla vista. Lo so, questo comporta a volte far intervenire un falegname per creare una chiusura su misura (ad esempio, nel caso del sottoscala), ma anche questo è un piccolo investimento che vale assolutamente la pena fare.

Ripostiglio sottoscala con ante su misura. Fonte: Pinterest

Il mini- ripostiglio: la nicchia intelligente (da 0,5 a 2 mq)

Nelle case compatte o negli appartamenti di nuova costruzione, spesso il ripostiglio viene creato in uno spazio di risulta, pensato e attrezzato per garantire comunque funzionalità e ordine. Il caso tipico è quello della nicchia da 100 cm* 50 cm chiusa frontalmente da ante o un sistema di armadi a muro destinati a questa specifica funzione.

Ripostiglio in nicchia chiuso da ante. Fonte: Pinterest

Qui la sfida è lo spazio ridottissimo. In queste aree è la “progettazione al centimetro” che fa la differenza: la divisione interna e l’accessoristica devono essere realizzati su misura dell’attrezzatura che dovrà contentere, tra cui gli elementi più ingombranti:

  • aspirapolvere
  • scopa
  • paletta
  • lavapavimenti
  • secchio
  • ferro e asse da stiro
  • scaletta

La divisione interna si compone di elementi orizzonatli (scaffali) e verticali (partizioni verticali) funzionali a contenere elementi diversi.

Esempio di organizzazione interna di un ripostiglio in nicchia. Fonte: Pinterest
Esempio di organizzazione interna di un ripostiglio in nicchia. Fonte: Pinterest

Consigli di progetto:

  • prevedere almeno una presa elettrica interna per ricaricare aspirapolveri senza filo o robot
  • in caso considerare anche l’anta come un elemento di ancoraggio
  • se possibile: fare uin modo che a terra ci sia pavimento e non una base in legno, per facilitare la pulizia ed evitare che l’appoggio di elmenti umidi danneggi il fondo.

Il ripostiglio medio: il cuore logistico della casa (da 2 a 5 mq)

È la tipologia più diffusa nelle abitazioni di medie dimensioni: un locale dedicato, spesso con accesso dal corridoio o dalla zona giorno, mediante porta a battente o scorrevole. Qui la sfida principale è la promiscuità: il ripostiglio tende a raccogliere di tutto, dagli attrezzi per le pulizie ai giochi dei bambini, dalle valigie agli extra di dispensa.

In questi casi, più che la progettazione al centimetro, può essere utile una “distinzione funzionale”: scaffalature modulari a diverse altezze, cassetti bassi per le cose di uso frequente, ripiani alti per gli oggetti che si utilizzano più raramente.

Vano ripostiglio atterezzato con elementi che favoriscono l’utilizzo più frequente (in basso) e meno frequente (in alto). Fonte: Pinterest

Consigli di progetto:

  • una buona illuminazione interna (centrale, ma anche eventualmente a scaffale) per riconoscere prima il contenuto delle diverse aree funzionali
  • una zona dedicata a una piccola scala. Probabilmente questo ripostiglio avrà un’altezza interna uguale al resto della casa (quindi circa 2,7 mt): se la scaletta è sempre a portata di mano si evita la tendenza all’afferrare in modo pericoloso ciò che è depositato negli scaffali più alti

Il grande ripostiglio multiuso (oltre 5-6 mq)

C’è poi il caso (ormai sempre più raro) del locale tecnico-domestico, la cosiddetta utility room di tradizione anglosassone: lavanderia, stiratura, pulizie, piccola officina, scorte alimentari. In alcune abitazioni con garage o cantina attigua, diventa il punto di raccordo tra la vita interna e quella esterna della casa.

Non è lo spazio più “bello” della casa — ma spesso è il più liberatorio. E infatti la sfida progettuale sta proprio in questo: cercare di attrezzare lo spazio in modo che non diventi il “rifugio peccatorum” di tutti gli oggetti che non hanno una vera collocazione o di quelli che “andrebbero buttati ma…teniamolo ancora per un po’, non si sa mai…”.

Consigli di progetto:

  • attrezzare almento una parete con un grande armadio a muro con ante scorrevoli, con scaffali e partizioni che identificano le zone di deposito
  • illuminazione diversa per le diverse aree della stanza
Armadio a muro nel ripostiglio di ampie dimensioni. Fonte: Pinterest

Quali di queste tipologie di ripostiglio ritieni sia più funzionale e adatta alla tua casa e alle tue esigenze? Scrivimi, ti leggo nei commenti!

A presto!

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Arch. Elisa Alfonsi

Mi occupo di creare luoghi per il benessere, sia per il settore pubblico che nel settore privato, con focus in particolare in luoghi per l’ospitalità.

Credo fortemente nel senso di benessere che deriva dal trovarsi nel contesto adatto, in un luogo curato, in cui la bellezza si fonde con la funzionalità.

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