Cabina armadio: consigli di interior

Premessa

Quello che state per leggere è il secondo articolo che scrivo sulle cabine armadio.

Nel primo abbiamo affrontato l’importante tema dimensionale, facendo chiarezza sullo spazio in cui includere la cabina armadio affinché possa veramente migliorare l’organizzazione e l’utilizzo del nostro guardaroba.

In questo articolo tratteremo invece l’interior design della cabina armadio, con alcuni tips che spero vi possano essere utili qualora vogliate realizzarla.

Buona lettura!

Fonte: Pinterest

Il tipo di struttura

Partiamo innanzitutto dal tipo di struttura. A seconda della forma e disposizione della cabina armadio potremmo considerare di utilizzare strutture di diverso tipo.

Una prima distinzione riguarda la scelta fra:

  • struttura “chiusa” (cioè essenzialmente un armadio con ante a battente o scorrevoli)
  • struttura “aperta” (realizzata con barre appendiabiti che si alternano a zone a giorno e scaffali a vista).
Esempio di cabina armadio a struttura “chiusa” – Fonte: Pinterest

Di questa seconda tiplogia (struttura “aperta”) esistono due versioni:

  • cabine aperte con struttura autoportante: il sistema è costituito da montanti e traversi fissati al muro (o anche al soffitto) il cui ancoraggio può rimanere a vista o essere nascosto da boiserie.
  • cabine aperte con struttura ad armadio (particamente degli armadi senza ante)

Va da sè che la scelta dipende sicuramente dallo spazio che abbiamo a disposizione e anche dal nostro gradimento, però è necessario essere a conoscenza di pro e contro delle diverse soluzioni per fare una scelta che sia coerente con noi anche sul lungo periodo.

Esempio di cabina armadio “aperta” con struttura autoportante (in questo caso senza boiserie) – Fonte: Pinterest
Esempio di cabina “aperta” con struttura ad armadio – Fonte: Pinterest

Cabina armadio con struttura aperta o chiusa: pro e contro

Vediamo ora quali sono i pro e i contro delle diverse soluzioni.

Per quanto riguarda le cabine a struttura aperta:

Pro:

  • maggiore leggerezza: l’assenza dell’anta fa sì che la struttura sia meno imponente e con un sistema di organizzazione più immediato
  • maggiore agilità di movimenti: l’assenza dell’anta (specie se battente) riduce sensibilmente le capacità di movimentazione
  • soprattutto all’interno di spazi perimetrati, danno la sensazione di trovarsi in un mega armadio e l’allestimento minimale enfatizza questa percezione
  • consentono una migliore visione di insieme sui capi contenuti

Contro:

  • richiedono un’organizzazione perfetta perché tutto è a vista con questa struttura (e quasi mai gli armadi normali presentano gli abiti organizzati per lunghezza e scala cromatica, come nelle immagini che campeggiano sul web)
  • anche se ha l’aspetto di un enorme guardaroba, di fatto la cabina armadio è un’area vera e propria. Va da sè che anche la polvere che si solleva/deposita sia quantitativamente superiore. Questa cabina richiede quindi una pulizia frequente ed è una soluzione poco praticabile per i soggetti allergici alla polvere.
  • E’ necessario fare attenzione alla presenza di fonti di luce naturale (nel caso di finestre o velux) perché i vestiti appesi senza protezione rischiano nel tempo di ingiallire o cambiare colore
  • Per le cabine a struttura aperta con elementi autoportanti: dovrebbero sempre essere accompagnate da boiserie perché, sul lungo periodo, nel togliere e mettere di vestiti o contenitori, si può danneggiare la finitura del muro.
Fonte: Pinterest

Viceversa le cabine a struttura chiusa (armadi) hanno un volume più importante e bisogna tenere conto dello spazio occupato dalla apertura dell’anta se battente, mentre se le ante sono scorrevoli, il problema non sussiste!

Inoltre il problema legato al deposito di polvere in questo caso è minimo e hanno il grande vantaggio di chiudere alla vista un guardaroba temporaneamente messy (che va comunque messo in ordine, sappiatelo! Mi permetto di consigliarvi questo articolo di Con cosa lo metto, uno dei pochi blog che sento davvero di consigliare a seguire per aprire gli occhi sulla moda, sullo stile e sulla sostenibilità).

Fonte: Pinterest

Organizzazione interna degli spazi

L’organizzazione interna deve essere studiata ad hoc sia sulla disponibilità di spazio, sia sulle esigenze di ogni guardaroba: chi usa un abbigliamento elegante da ufficio avrà necessariamente più bisogno di appendere camicie e completi rispetto a chi ha un look più sportivo fatto di capi che non devono mantenere la stiratura.

In ogni caso, per organizzare lo spazio interno, alcuni piccoli e facili consigli:

  • utilizzare l’area più alta per contenitori che si utilizzano meno di frequente (cambi di stagione o accessori stagionali) e riservare nel guardaroba un punto in cui lasciare una scaletta pieghevole per facilitarci a raggiungerli
  • le zone con barre appendiabito alte dovrebbero essere tutte munite di sistema Servetto per agevolare la ripresa dei capi
  • va prevista almento una cassettiera da 80 – 120 cm a persona, sviluppata in altezza per 3-4 cassetti. Ho detto almeno!
  • terrei se possibile le scarpe lontane dalla cabina (un ripostiglio o un portascarpe, magari in ingresso per me sono il luogo migliore). Se proprio vanno tenute all’interno, le terrei in contenitori singoli, non libere nei ripiani bassi (come spesso si vede nei rendering nel web)

In ogni caso nell’indecisione su alcune scelte userei i principi della antropometria.

Vi lascio una immagine indicativa – con la precisazione che, come sapete, tutto deve essere commisurato alle vostre esisgenze di movimentazione.

Fonte: Pinterest

Finiture

Sulle finiture si apre un mondo! Come orientarsi nelle scelte di stile di fronte a un mercato che offre una tale vastità?

Vi riporto alcune piccole regole che io utilizzo sempre – declinandole stavolta per le cabine armadio:

  • le finiture della cabina devono essere contestualizzate nella zona in cui questa si trova. Non dico che devono essere esattamente le stesse, ma che sia necessario parlare lo stesso linguaggio, quello sì. (Piccolo inciso: il pavimento, deve essere in continuità con quello dell’ambiente a cui la cabina afferisce- sempre!)
  • se la cabina armadio non è enorme e spesso anche è senza fonti di luce esterna, io sono per le finiture chiare (non necessariamente bianche)
  • immaginate prima di tutto l’armadio attrezzato con vestiti e contenitori: già loro catturano molto lo sguardo. Non eccederei con finiture di vario tipo, che sono bellissime a catalogo ma si perderebbero nell’insieme.
  • ante in vetro: indubbiamente meravigliose, ma mi preme soprattutto tornare alle considerazioni espresse precedentemente… Se stiamo scegliendo la struttura chiusa perchè non siamo maghi dell’ordine, il vetro, anche se fumè, non lascia scampo: si vedrà tutto dentro. Inoltre, ancora attenzione se la cabina è in una zona esposta alla luce: il vetro (a meno che non sia un sistema Stopsol) farà passare i raggi, alterando nel tempo il colore del contenuto.
Fonte: Pinterest

Illuminazione

Questo punto è importantissimo. Raramente ci si trova nelle condizioni di destinare alla cabina armadio uno spazio grande e illuminato con luce naturale, quindi la luce artificiale qui fa da padrona e va pensata molto bene.

Una zona ben illuminata, in generale, ci permette di vedere meglio e ci invoglia a indossare e creare abbinamenti. Se tutto è cupo, la nostra percezione tenderà a essere in linea con l’illuminazione!

Illuminazione generale con apporto della luce proveniente dalla stanza adiacente. Fonte: Pinterest

Le fonti luminose in questo caso devono essere due:

  • generale: a seconda della dimensione della cabina, si può valutare se mettere una o più fonti di luce. Se la disposizione è longitudinale, io valuterei l’inserimento di una striscia di faretti a binario a soffitto e orientabili.
  • interna all’armadio: consiglio di far installare illuminazioni puntuali in ogni scomparto che consentono di vedere bene il contenuto anche quando si tratta di strutture non aperte. Ricordatevi quindi di predisporre una presa sulla parete di fondo della cabina!

Non sottovalutate la resa cromatica delle fonti di luce (CRI>90) per evitare che l’illuminazione possa falsare il colore dei capi e anche della vostra carnagione, facendo venire voglia di portare i capi fuori dalla cabina per abbinarli e indossarli. A questo punto tanto vale avere un grande armadio e utilizzare per altro lo spazio dedicato alla cabina!

Fonte: Pinterest

Accessori

Se lo spazio lo consente, la presenza di alcuni accessori può fare la differenza! Tra questi sicuramante annovero:

  • una panca, un pouf (o magari, se ci stesse!) una poltrona per riuscire a indossare tutti gli indumenti anche quando non siamo nelle migliori condizioni fisiche (come ad esempio infilarsi le calze al 9° mese di gravidanza)
  • uno specchio possibilmente a muro e in cui possiamo specchiarci tenendoci almento a 1,5 mt di distanza
  • se non c’è il riscaldamento a pavimento, un tappeto per ridurre il discomfort quando ci si cambia
Fonte: Pinterest

Attenzione ai dettagli e ridurre gli ingombri

Se è vero che i dettagli fanno la differenza, è vero a maggior ragione negli ambienti piccoli.

Qui tutto deve essere misurato e ogni errore per forza di cose si vede.

Tipico esempio: siamo nel caso della cabina armadio passante, dove, nel lato corto della stanza, deve essere contenuta la profondità dell’armadio e il passaggio della porta. Le dimensioni di armadio e porta devono essere scelti in modo non solo che l’armadio non sormonti la cornice coprifilo, ma che possibilmente, tra i due intercorra qualche cm di aria.

Allo stesso modo: l’interruttore va considerato completo di placca e l’armadio non la deve sormontare. Eventualmente, valutare di spostare l’interruttore sulla parete esterna.

In generale, inoltre, come per tutti gli ambienti piccoli l’obiettivo è massimizzare lo spazio e agevolare la movimentazione. Dove possibile, quindi, la porta scorrevole riduce l’ingombro di apertura e facilita l’utilizzo della cabina.

Conclusioni

Concludo con questo articolo il mio “approfodimento in due puntate” sulla cabina armadio, sperando possa essere per voi uno strumento utile se state valutando di riorganizzare i vostri spazi dedicati al guardaroba.

A questo punto vi chiedo: potendo realizzare una cabina armadio, quale interior design preferireste?

A presto!

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Arch. Elisa Alfonsi

Mi occupo di creare luoghi per il benessere, sia per il settore pubblico che nel settore privato, con focus in particolare in luoghi per l’ospitalità.

Credo fortemente nel senso di benessere che deriva dal trovarsi nel contesto adatto, in un luogo curato, in cui la bellezza si fonde con la funzionalità.

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