Come abbinare sedie diverse attorno a un tavolo: immagine e benessere

Da quando alla mia attività lavorativa tradizionale ho aggiunto i servizi online, spesso mi viene richiesta consulenza di interior finalizzata a contestualizzare specifici elementi di arredo.

I casi che mi vengono sottoposti spesso riguardano soggiorni e open space e, in particolare, il connubio tavolo/sedie, per il quale mi si chiede spesso :”Si possono abbinare sedie diverse attorno a uno stesso tavolo?”.

Così è successo a V.&D. che, spostandosi in una casa più grande, volevano comprare un tavolo da 6, ma avevano già 4 sedie in ottime condizioni da riutilizzare, o, come è successo a L. che voleva “svecchiare” un po’ l’ambiente e a cui ho suggerito proprio di rivedere le finiture delle sedie realizzandole di colore e tapezzeria diverse l’una dalle altre.

Sedie uguali per forma ma diverse come finitura (e che si abbinano molto bene al tappeto!). Fonte: Pinterest

Insomma, alla domanda :”Si possono abbinare sedie diverse attorno a uno stesso tavolo?”, la mia risposta è sempre :”Sì, ma facendo atenzione ad alcuni aspetti”.

In questo articolo voglio condividere con te i suggerimenti che ritengo essenziali per abbinare sedie diverse attorno a uno stesso tavolo.

Sedie diverse, stesso tavolo: un tema di immagine, ma cosa c’entra il benessere?

Cosa c’entra il benessere in un tema che riguarda essenzialmente l’immagine, come quello dell’abbinamento di sedie diverse attorno a uno stesso tavolo? C’entra eccome, per due motivi: entrambi importanti, al punto da averli selezionati fra i i 7 elementi chiave del benessere abitativo.

Il primo riguarda l’Ordine e Linearità visiva : nel momento in cui si apportano variazioni a un gruppo di elementi che, nel nostro immaginario dovrebbero essere tutti uguali, può generarsi rumore visivo e disarmonia.

Il secondo motivo riguarda invece l’Ergonomia: la zona pranzo è molto più di un semplice spazio funzionale: è un luogo di condivisione, convivialità e comfort. Scegliere sedie diverse attorno a un tavolo, può influenzare come ci si sente e si vive insieme il momento del pranzo, specie se queste sedie hanno caratteristiche che le rendono molto diverse fra loro.

Abbinare sedie diverse attorno a un tavolo: quali criteri adottare

Vediamo quindi insieme quali criteri ci possono aiutare a realizzare un tavolo con sedie diverse che sia di immagine e che favorisca anche il nostro benessere.

Dimensioni ed ergonomia

Il primo criterio da considerare è quello dell’altezza. Sedie diverse devono comunque rispettare la regola “regola dei 4 pollici” (4-inch seating rule), ovvero: sedie attorno allo stesso tavolo dovrebbero avere altezze della seduta simili (entro circa 10 cm) per favorire comfort e conversazione naturale fra i commensali.

Se si sta mangiando insieme, ritengo sia importante dare a tutti la possibilità di tenere una postura corretta e guardarsi tutti negli occhi mentre si parla e ci si confronta.

Per favorire tutti i commensali, bisognerebbe inoltre che le sedie avessero caratteristiche simili: sedie con i braccioli richiedono più spazio e consentono posture diverse rispetto a quelle che non ce li hanno, quindi bisognerebbe, anche solo per questioni ergonomiche, selezionare sedie con dimensioni e modelli non troppo dissimili.

L’altezzza simile della seduta è un criterio fondamentale per favorire l’ergonomia. Fonte: Pinterest

Criteri di immagine

Altri criteri riguardano maggiormente gli aspetti di immagine, ma con conseguenze sul rumore visivo e la percezione di armonia in generale dell’ambiente.

Perché diverse sedie convivano bene attorno allo stesso tavolo è utile avere un criterio unificante che caratterizzi le scelte.

Criterio n.1

Il criterio più facile prevede di introdurre sedie uguali con colori diversi. È importante assicurasi che nell’interior ci siano richiami cromatici ad ogni colore, oppure, di contro, che sia questo colore l’elemento che stacca rispetto a un interno neutro. In ogni caso, questa scelta è piuttosto rassicurante ed è difficile sbagliare.

Esempio di Criterio n.1: stessa forma, colore diverso. Fonte: Pinterest

Per sedie di modelli diversi il gioco si fa un po’ più arduo e sarà necessario trovare dei criteri che le accomunino, come ad esempio:

Criterio n.2

Si tratta di sedie diverse per forma, ma facenti parte della stessa palette cromatica: usare toni analoghi o ripetere una tinta chiave in più sedie aiuta a creare continuità visiva.

Esempio di Criterio n.2: sedie diverse per forma ma facenti parte della stessa palette cromatica. Fonte: Pinterest

Criterio n.3:

In questo caso le sedie diverse per forma, ma con materiali condivisi: legno naturale, metallo o imbottiti possono essere abbinati con equilibrio se almeno uno di questi materiali ricorre più volte nei diversi modelli.

Apro un inciso a questo proposito: Il benessere abitativo riguarda anche sensazioni tattili e ambientali. Pertanto, sedie imbottite o con tessuti morbidi invitano a restare più a lungo a tavola e favoriscono relax. Non sono ovviamente a favore dell’imbottitura per “partito preso”, anzi, sulla pulibilità questa scelta mi lascia sempre abbastanza perplessa, ma è un dato di fatto che sedie più comode garantiscono una maggiore permanenza. Quindi si possono valutare soluzioni alternative come tessuti tecnici o ecopelle o con componenti di appoggio smontabili e riposizionabili.

Esempio di Criterio n.3: sedie diverse per forma e colori, ma che dialogano nei materiali (acciaio e plastica). Fonte: Pinterest

Criterio n.4:

In questo caso le sedie diverse per tipologia ma raggruppate per posizione: mantenendo ferme le questioni ergonomiche, si può giocare con modelli e materiali molto diversi raggruppando le sedie più simili fra loro. In questo caso, quelle centrali sono tutte uguali, mentre quelle a capotavola si discostano per forma e materiali in modo netto.

Esempio di Criterio n.4: sedie diverse per tipo ma raggruppate per posizione. Fonte: Pinterest

Regole d’oro

In generale, qualsiasi sia il criterio che utilizzerai, ricordati due regole importantissime:

La prima è che le sedie diverse fra loro, devono però tutte dialogare col tavolo, che dovrà essere non troppo eccentrico, altruimenti la sua presenza sminuirebbe il valore delle sedie. Inoltre, come materiali o colore, il tavolo dovrebbe staccare un po’ rispetto alle sedie, per consentire alle sedie di emergere con la loro personalità.

Il tavolo fa emergere queste sedie tutte diverse. Fonte: web

La seconda regola è che il connubio tavolo + sedie deve dialogare con tutto il resto: questo è vero sempre, ma se aggiungiamo un elemento difforme, bisogna fare in modo che non ci sia troppo rumore visivo nella stanza. Quindi attenzione anche al tappeto o alle pareti: le stanze devono essere sempre arredate, ma con molto equilibrio.

In questo caso le sedie sono tutte diverse, ma dialogano bene fra loro e col contesto. Fonte: Pinterest

Se alcune sedie sono più pregiate di altre

Se hai la fortuna di avere alcune sedie più pregiate di altre, fai in modo che siano in evidenza nella composizione: o per posizione (quindi tenendole, ad esempio, a capotavola o mettendole vicine su un unico lato lungo) o per colore/materiali, facendo quindi delle scelte “di contrasto” nei nuovi acquisti e che valorizzino la loro presenza.

Spicca in questa immagine la Panton Chair di Vitra sia per posizione che per contrasto con le altre. Fonte: Pinterest

Abbinare sedie diverse attorno a un tavolo: equilibrio in primis

Insomma, avrai capito che abbinare sedie diverse si può, ma il risultato è un esercizio di equilibrio tra creatività e progetto. Non esistono regole rigide, ma criteri di armonia: colore, materiali, proporzioni e coerenza stilistica.

Se senti che qualcosa “non torna”, probabilmente manca un filo conduttore che le accomuni ed è su questo che, a mio parere, è necessario lavorare affinchè il risultato sia davvero gradevole.

Hai mai abbinato sedie diverse attorno allo stesso tavolo? Come le hai organizzate? Scrivimelo nei commenti!

A presto!

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Arch. Elisa Alfonsi

Mi occupo di creare luoghi per il benessere, sia per il settore pubblico che nel settore privato, con focus in particolare in luoghi per l’ospitalità.

Credo fortemente nel senso di benessere che deriva dal trovarsi nel contesto adatto, in un luogo curato, in cui la bellezza si fonde con la funzionalità.

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