Giardino fresco d’estate, anche senza piscina

Il paradosso del giardino di casa: agosto, ore 15, temperatura esterna 35° C.

Il giardino è lì — verde, spazioso, potenzialmente bellissimo. Eppure non ci va nessuno. Troppo caldo, troppo sole, troppa afa. Si aspetta la sera, si aspetta che passi, si aspetta settembre. E intanto quello spazio — che potrebbe essere uno dei posti più belli di casa, da vivere davvero nella stagione giusta — resta vuoto per le ore migliori della giornata.

Eppure esistono giardini, e non parlo di ville con piscina e sistema di irrigazione automatico, in cui anche nelle ore più calde si riesce a stare. Spazi in cui l’aria sembra più respirabile, l’ombra più fresca e la temperatura percepita è più bassa di quella registrata.

Molto dipende ovviamente dai fattori geografici e ambientali, ma un giardino fresco si progetta e in questo articolo condivido con te alcune strategie per rendere anche un fazzoletto di terra un piccolo Eden!

Fonte: Pinterest

Giardino fresco d’estate: è una percezione e si può progettare

La prima cosa da capire è che il fresco che cerchiamo in giardino d’estate dipende non dalla temperatura assoluta, ma dalla percezione termica del caldo.

Che è diversa per ciascuno di noi e che è legata a fattori non direttamente connessi alla temperatura, tra cui: l’ombra, il movimento dell’aria, l’umidità, il tipo di superfici utilizzate. Per intenderci: se ci sono 32° C ma ti trovi sotto un portico e attorno a te soffia una leggera brezza, potrai stare paradossalmente meglio che con 28° C gradi ma in pieno sole mentre cammini su una pavimentazione in cemento.

Questo esempio per dirti che la differenza non sta solo nel termometro — ma in fattori esterni che si possono in parte controllare e gestire a proprio favore.

Come? Il segreto è sempre uno: un progetto pensato, ragionato e studiato ad hoc, per incrementi la percezione di fresco mettendo in campo le giuste strategie. Vediamo le più diffuse.

Giardino fresco d’estate: sole e ombra

Prima di effettuare qualsiasi intervento è importante capire come sole e ombra si alternano in quello spazio nella stagione più calda. Questo comprende l’orientamento del giardino, ma anche la presenza di elementi già esistenti che determinano ombra naturale (il muro del vicino, un albero, il fabbricato stesso).

Però l’ombra non è sufficiente averla: conta molto come è fatta, perché non tutta l’ombra funziona allo stesso modo.

L’ombra di un albero, per esempio, è qualcosa di completamente diverso dall’ombra di una tettoia in lamiera. La prima filtra la luce, lascia passare l’aria e crea una zona in cui la temperatura percepita è molto più bassa di quanto indichi il termometro. La seconda blocca il sole ma trattiene il calore, e sotto ci si sente spesso come in una sauna.

Le soluzioni più efficaci per creare ombra di qualità sono sostanzialmente tre:

  • alberi: se hai spazio e un po’ di pazienza, un albero a foglia caduca è l’investimento migliore che puoi fare per il tuo giardino estivo e se ne hai già, valorizzali, magari attrezzando dell’arredo outdoor proprio in quella zona
  • pergole con rampicanti: una struttura in legno o ferro coperta da glicine, vite canadese o rampicante sempreverde crea un effetto molto simile a quello degli alberi — ombra filtrante, aria che circola, e in più definisce uno spazio, crea un “soffitto verde” che dà carattere e identità a tutto il giardino.
  • vele ombreggianti e i teli tecnici: i tessuti di qualità filtrano i raggi UV senza bloccare completamente l’aria, a differenza di un tetto opaco che trattiene il calore. Sono particolarmente efficaci se orientati correttamente rispetto al percorso del sole nella tua specifica esposizione.
Fonte: Pinterest

Giardino fresco: perchè non dell’acqua?

Non sto parlando di piscine, ma la presenza di acqua (anche minima) permette di abbassare la temperatura percepita nell’aria grazie all’evaporazione. Si parla ovviamente di acqua in movimento, per evitare i problemi di insetti legati alla presenza di acqua stagnante: una fontana da giardino, o un nebulizzatore applicato a una pergola nelle ore più calde. A me piacciono moltissimo anche le docce da giardino: se c’è la possibilità di creare un po’ di privacy le trovo molto confortevoli quando si usa il giardino per abbronzarsi.

Per chi può prevedere una fontana: inoltre il suono dell’acqua che scorre è uno dei segnali ambientali che il nostro sistema nervoso associa istintivamente alla freschezza e alla calma e che agisce su di noi indipendentemente dalla temperatura effettiva dell’aria.

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Giardino fresco: attenzione alle superfici

Uno degli errori più comuni nei giardini estivi riguarda la scelta delle pavimentazioni.

Le superfici chiare riflettono la luce solare direttamente negli occhi, causando abbagliamento e disagio visivo. Quelle scure, al contrario, assorbono il calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente la sera (alzando la temperatura complessiva dell’ambiente esterno).

La scelta ideale per un giardino estivo sono superfici che non accumulano calore — legno, materiali compositi, ghiaia drenante, erba — con colori medi, né troppo chiari né troppo scuri. Se però non puoi cambiare la pavimentazione che hai, sappi che le pedane in legno appoggiate sopra fanno una differenza reale e immediata: isolano dal calore del materiale sottostante e rendono lo spazio calpestabile anche nelle ore centrali della giornata.

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Giardino fresco: il verde come climatizzatore naturale

Non serve che dica che quando parlo di verde parlo di verde naturale, giusto? Un pomeriggio d’estate su un tappeto di verde sintetico è un’esperienza che non si dimentica (e che non consiglio): oltre al contatto diretto con la pelle, il verde finto trattiene calore e surriscalda l’intorno. È un materiale che sconsiglio. Fortemente!

Il verde (erba o piante) producono un effetto completamente diverso. L’erba rimane sempre fresca e umida e le piante rilasciano vapore acqueo attraverso le foglie, abbassando la temperatura dell’aria circostante. Un giardino con molto verde è quindi un giardino che si autoregola termicamente, almeno in parte — e questo vale anche per gli spazi più piccoli.

Fonte: Pinterest

Giardino fresco: se ce l’hai, lo vivi davvero

Spero di averti offerto alcune idee pratiche per trasformare il tuo giardino e averti fatto capire che sono le piccole scelte che, una volta combinate, fanno una differenza enorme sulla vivibilità e freschezza di uno spazio esterno.

Perché un giardino che ad agosto resta inutilizzabile, in fondo, non è un vero giardino: è solo una bella immagine da guardare dalla finestra (che fa comunque bene), ma non ti consente di viverla al 100%.

A presto!

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Arch. Elisa Alfonsi

Mi occupo di creare luoghi per il benessere, sia per il settore pubblico che nel settore privato, con focus in particolare in luoghi per l’ospitalità.

Credo fortemente nel senso di benessere che deriva dal trovarsi nel contesto adatto, in un luogo curato, in cui la bellezza si fonde con la funzionalità.

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