Camera da letto: 5 consigli per favorire il relax

Una camera da letto dovrebbe essere il luogo del recupero: fisico, mentale, emotivo.

Eppure, a volte, anche in ambienti ben arredati, quella sensazione di calma autentica fatica ad arrivare. La ricerca ha approfondito questo tema, individuando varie motivazioni e io ho scelto di parlarne qui, perché sai che il tema del benessere in casa è centrale per me.

Da architetto, voglio tradurre queste informazioni in spunti progettuali ( spesso scelte consapevoli — senza grandi interventi) che possano esserti utili per fare in modo che la tua camera ti garantisca il riposo che cerchi.

1- Scegli con intenzione ciò che resta in vista

Gli ambienti saturi di oggetti aumentano il sovraccarico cognitivo e rendono più difficile rilassarsi mentalmente: questo è il risultato di una ricerca condotta dal Princeton Neuroscience Institute.

In altre parole: ogni oggetto visibile in una stanza occupa una piccola parte della nostra attenzione.

Ridurre il «rumore visivo» — superfici cariche, oggetti accumulati, cavi in vista — è uno dei gesti più efficaci per rendere un ambiente davvero rilassante. Il cervello elabora continuamente le informazioni visive intorno a noi, anche quando cerchiamo di riposare.

Lasciare alcune superfici libere (almeno quelle orizzontali), usare contenitori chiusi e scegliere pochi elementi decorativi con cura crea immediatamente una percezione di ordine e leggerezza. Senza eliminare tutto, ma scegliendo accuratamente cosa merita di stare in vista.

Fonte: Pinterest

Consigli di progetto:

Evita gli accumuli temporanei (che poi diventano a tempo indeterminato). Se possibile, non rinunciare a un luogo nascosto (es: un cassetto del comodino) e attrezzalo con una scatola per contenere tutti quegli oggetti che ti possono servire la sera o la notte. La scatola è importante per aiutarti a fare in modo che gli oggetti non sostino nel cassetto per settimane! Se hai una scatola, la prendi, svuoti il contenuto, la pulisci, sostituisci gli elementi interni. Se devi svuotare il cassetto, beh…tutti sappiamo che dovrà aspettare le pulizie di primavera per vedere un po’ di ordine.

Ancora peggio se quel cassetto non ce l’hai e hai solo degli scaffali o dei tavolini aperti: leggeri, aerei, stupendi…se e solo se l’ordine è il tuo forte!

2- Cura la qualità della luce serale

La luce artificiale è fonadamentale nella camera da letto e sai perché? Perchè quasi sempre vedrai questa stanza in orario serale e notturno, quindi la luce non deve essere lasciata al caso (mai in generale e qui in modo specifico).

Luci calde e diffuse nelle ore serali aiutano il cervello a percepire che è il momento di rallentare: ecco perché questi aspetti dovrebbero essere tenuti presente attentamente.

Due aspetti in particolare vanno curati:

  • il tipo di luce (il tipo di sorgente e la temperatura di luce soprattutto): molte camere da letto vengono illuminate con luci fredde e intense che stimolano attenzione e vigilanza, rendendo più difficile il rilassamento serale. In particolare studi pubblicati da Harvard Medical School, l’esposizione serale alla luce blu (quella dei nostri schermi, ma anche presente in lampade a LED molto intense) può interferire con la produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno.
  • il posizionamento della fonte di luce: quante volte vedo nelle piante dei costruttori la predisposizione solo al punto luce centrale, che è tutt’altro che rilassante….
Fonte: Pinterest

Consigli di progetto:

  • Se ti piacciono le luci a soffitto, fai in modo che l’effetto sia diffuso, distribuendole e rendendole dimmerabili
  • Se possibile varia le fonti di luce, creando varie possibilità: una luce sulla testiera dietro al letto, oppure luci da parete, oppure luci a sospensione che scendono sul comodino.
  • Scegli temperature calde della luce: dai 2700 K (molto calda, tendente al giallo) ai 3000-3200 K (più neutra).

Per apportare un piccolo cambiamento: prova a vedere come ti trovi tenendo per alcuni giorni accese solo le lampade da comodino e rinunciando a quella centrale. Se provi una maggiore sensazione di relax, forse è il momento di apportare qualche cambiamento.

3- Il lavoro lascialo fuori (e anche la TV)

Una tendenza che noto spesso nelle case contemporanee è trasformare la camera da letto in uno spazio multifunzione. Televisione accesa, smartphone sul comodino, notifiche continue, laptop sul letto, cavi visibili, smartwatch che si illuminano durante la notte.

Anche se ci sembrano dettagli innocui, il cervello continua a percepire questi elementi come stimoli attivi.

Ricerche sulla qualità del sonno mostrano che l’uso prolungato di dispositivi elettronici nelle ore serali può alterare il ritmo circadiano e rendere più difficile addormentarsi. Non è soltanto la “luce blu” il problema, ma anche il livello generale di luminosità e la stimolazione mentale associata allo schermo.

Leggere e-mail di lavoro o scorrere continuamente notizie e social poco prima di dormire mantiene il cervello in modalità attiva…e vogliamo parlare di quando nel cuore della notte si guarda l’ora col telefono e si scopre che è arrivato un messaggio whatsapp? Alzi la mano chi dice :”No, no, io lo guardo domani mattina”!

Fonte: Pinterest

Consigli di progetto:

  • se hai una camera da letto con angolo home office, assicurati che tutti i dispositivi siano effettivamente spenti (non in stand by, non in pausa). Spenti. E se lavori con laptop, spegnilo e chiudilo nella cassettiera: ad un certo punto della giornata la camera deve tornare ad essere camera da letto.
  • telefono, cavo…tutto quello che riguarda questo dispositivo dovrebbe essere nascosto alla vista, anche se effettivamente presente nella camera. Ci sono arredi da camera pensati proprio per questo!
Fonte: Pinterest

4- Scegliere una palette cromatica armoniosa

Non sono qui a parlarti di psicologia del colore, ma che ci siano colori stimolanti e altri rilassanti è un dato di fatto. Ovviamente molto è soggettivo e nulla è vietato (neanche il rosso!), ma bisogna operare scelte in merito a:

– tonalità (capisci che un bordeaux o un borgogna hanno un effetto diverso rispetto a un rosso aranciato)

– quantità (se proprio si desidera il rosso acceso, allora è meglio ragionare in termini di dettagli)

– abbinamento con altri colori

Aggiungo che qui si sta parlando di effetti rilassanti, non di bellezza: ci sono camere coloratissime e bellissime, ma che non consiglierei a chi cerca di rigenerarsi e che vedo adeguate, piuttosto, a contesti “temporanei” come camere di albergo o allestimenti.

Se ben dosati e ben abbinati anche colori stimolanti possono dare in quell’isieme una sensazioen di relax. Fonte: Pinterest

Consigli di progetto:

Quando si parla di colore, evita di pensarlo solo come “finitura alle pareti” o come “una sola parete colorata”: c’è un dialogo fra elementi, toni, essenze e complementi di arredo (e su questo lascio spazio al punto 5).

5- Investire nei tessili: il comfort si sente anche con il tatto

Molto spesso si investe nel letto o nell’armadio dimenticando completamente il ruolo dei tessuti.

Eppure sono proprio i materiali a determinare gran parte della percezione sensoriale di una stanza.

Una camera può essere semplice ma risultare estremamente elegante e rilassante grazie alle texture giuste.

Lino, cotone naturale, tende morbide, tappeti leggeri e materiali tattilmente piacevoli contribuiscono a creare una sensazione di comfort immediato. E il loro colore incide sulla palette-colore generale, quindi non va lasciato al caso.

Consigli di progetto:

Immagina le tue scelte come una moodboard e prova a “mettere insieme” elementi diversi: è ovvio che una moodboard composta da parete rosso acceso, luci fredde, arredi neri lucidi, tessuti sintetici risulta più “attiva” a livello percettivo di una composta da tortora, sabbia, verde salvia, legno naturale, lino. La moodboard non basta da sola perché non è indicativa delle quantità, ma a livello percettivo è già un buon punto di partenza.

La moodboard di una camera che “attiva”
La moodboard di una camera che “rilassa”

Camera da letto: il relax attraverso scelte mirate

Una camera da letto davvero rilassante non nasce dall’accumulo di decorazioni o da trend copiati, ma da uno spazio pensato per ridurre stimoli inutili, favorire il recupero mentale e creare una sensazione autentica di calma.

Come avrai notato, spesso il vero comfort non è determinato dall’aggiunta, ma dalla riduzione e dal saper scegliere elementi che ci facciano stare bene: e se quando entri nella tua camera da letto senti il corpo rallentare e la calma farsi spazio dentro di te, beh allora vuol dire che le scelte erano quelle giuste!

Come vivi la tua camera da letto? La trovi sufficientemente rilassante o c’è qualche modifica che vorresti? Scrivimi, ti leggo nei commenti!

A presto!

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Arch. Elisa Alfonsi

Mi occupo di creare luoghi per il benessere, sia per il settore pubblico che nel settore privato, con focus in particolare in luoghi per l’ospitalità.

Credo fortemente nel senso di benessere che deriva dal trovarsi nel contesto adatto, in un luogo curato, in cui la bellezza si fonde con la funzionalità.

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