Nell’articolo introduttivo abbiamo visto tre principali tipologie di ripostigli distinti in base alla loro dimensione.
In questo articolo invece esploreremo i ripostigli in base a due criteri: cioè la forma e la funzione che ospitano. In genere si pensa che i due aspetti siano correlati (tanto più è grande, tante più funzioni può ospitare), ma, se ben progettati, ci sono ripostigli di forma molto ridotta che possono essere comunque multuifunzionali.
Vediamoli insieme!
Ripostiglio: tipologie di forma
Con riferimento al precedente articolo, mi concentro qui sui ripostigli di piccole e medie dimensioni (dai 0,5 ai 5 mq), escludendo quindi la utility room che di fatto è una stanza adibita a ripostiglio e quindi poco significativa per i temi di spazio.
Ripostiglio lineare
Questo ripostiglio si articola come un corridoio: una corsia per il passaggio e armadio contenitore sul lato lungo e spesso anche sul lato corto, dando al ripostiglio una forma “a L” o “a U” (ma in questo caso lo spazio deve essere abbastanza ampio).

Consigli di progetto:
È uno spazio molto ridotto, in cui risulta naturalmente difficile muoversi:
- l’accesso deve essere semplificato con una porta scorrevole o al massimo con una porta che sia apre verso l’esterno (facendo attenzione che non si apra su un punto cruciale del corridoio, per evitare scontri con gli altri abitanti della casa!)
- il vuoto del passaggio non è spazio sprecato, ma ergonomia; attrezza la parete lunga con scaffali di profondità ridotta (30 cm) lasciando invece l’armadio (60 cm) sul lato corto
Ripostiglio frontale attrezzato
Sono i più comodi perché possono essere collocati nelle nicche o in altri punto strategici: sono caratterizzati da un’apertura frontale che consente immediata operatività.
Consigli di progetto:
È uno spazio facile e comodo, i miei consigli riguardano solo la scelta delle ante di chiusura:
- normale apertura ad anta semplice: è la più adeguata se il ripostiglio è fatto solo per contenere attrezzi e prodotti (vedi dopo il caso “ripostiglio con lavanderia”)
- pieghevoli, a libro: come sopra, ma più facili se ci sono ostacoli esterni
- a scomparsa: belle, utili, ma un po’ scomode e richiedono lo spazio operativo laterale in cui infilare l’anta
- scorrevoli: senza alcun ingombro in apertura, stabili anche se c’è una lavatrice in azione per via delle guide superiore e inferiore. Ovviamente non rendono possibile l’apertura completa di tutto lo spazio, quindi sono da scegliere in relazione al contenuto del ripostiglio




Ripostiglio: tipologie di funzioni
È vero che il ripostiglio è prevalentemente uno spazio in cui contenere dispositivi/ prodotti per mantenere l’igiene della casa, ma è anche vero che, per ragioni di spazio, si tende ad accorparlo ad altri spazi funzionali.
Nascono perciò dei ripostigli che sono ibridi e alloggiano funzioni diverse in base alle esigenze della casa e di chi la abita: vediamo insieme le principali.
Ripostiglio- scarpiera all’ingresso
Molto diffuso nelle abitazioni con ingresso ampio o con disimpegno all’entrata, raccoglie scarpe, stivali, ombrelli, — tutto ciò che è “sporco e arriva dalla strada” e non deve entrare nei locali principali. Distinguerei però la sua funzione da quella del guardaroba- appendiabiti, che per me nasce maggiormente come armadio e dissocerei quibndi da scarpe e ombrelli.
Dal punto di vista igienico, il ripostiglio scarpiera è una soluzione ottimale: perché crea una vera zona filtro tra esterno e spazi abitativi.

Consigli di progetto:
Lo spazio ibrido viene gestito attrezzandolo con una scarpiera e dedicando invece un’area specifica ai prodotti per la pulizia.
- fondamentale è la ventilazione per evitare odori, e il pavimento in materiale lavabile!
Ripostiglio-lavanderia
È una delle combinazioni più richieste in fase progettuale, quella che accorpa in uno unico spazio il ripostiglio e lavanderia. Lavatrice, asciugatrice (o stendino estraibile), mensole per i detersivi, cestoni per la biancheria sporca — tutto in un unico ambiente. Con la presenza di un lavabo diventa uno spazio davvero completo, anche per la pulizia di secchi e stracci, oltre che per le funzioni legate alla biancheria.

Consigli di progetto:
Qui ne ho più di uno:
- la lavatrice e soprattutto l’asciugatrice richiedono un’attenta gestione dell’umidità, quindi, per me, si può fare solo se c’è una finestra nei paraggi
- per evitare gli effetti della consensa: l’aerazione deve essere adeguata, il rivestimento lavabile alle pareti, il pavimento antiscivolo
- anche se hai l’aciugatrice, non sottovalutare l’importanza di poter stendere qualche capo che rimane leggermente umido: se è un ripostiglio lineare, consiglio di attrezzarlo con qualche stendibiancheria ripiegabile ancorato alla parete opposta, invece se è frontale, con qualche dispositivo ad hoc (vedi immagini)
- se c’è la lavatrice, bisogna tenere conto che ci saà ad un certo punto anche la centrifuga. Se l’anta di chiusura è distante rispetto alla lavatrice, non c’è problema; ma se l’anta è vicina, consiglio di valutare l’anta a scomparsa o scorrevole, per ridurre gli effetti della vibrazione


Ripostiglio- tecnologico: se lo sgabuzzino è il cervello della casa
Questa è una “tipologia emergente” di ripostiglio: in una casa sempre più tecnologica cresce anche la necessità di uno spazio in cui concentrare tutta l’infrastruttura digitale e smart dell’abitazione.
Non si tratta più di considerare solo il quadro elettrico incassato a parete; le case oggi hanno un apparato tecnologico importante, fra cui:
Centralina di controllo della domotica
Ovvero: il quadro domotico, cioè il dispositivo che gestisce luci, tapparelle, termostati, videocitofoni, allarme e irrigazione. Per questo tipo di dispositivi è importante prevedere una piccola scaffalatura tecnica con spazio per il router, lo switch di rete, eventuali hub Zigbee o Z-Wave, e una ciabatta con protezione da sovratensione.
Stazione di ricarica
Il ripostiglio tecnologico può ospitare una vera e propria stazione di ricarica centralizzata: uno scaffale con prese multiple dove ricaricare smartphone, tablet, cuffie wireless, e-reader e tutto ciò che nella vita moderna si scarica ogni giorno. Ma non solo: è qui che trova casa anche il robot aspirapolvere tra un ciclo e l’altro, insieme alla sua base di ricarica; oppure la scopa elettrica verticale, l’aspirapolvere portatile, il lucidapavimenti.

Consigli di progetto:
Per questo tipo di ripostigli, è necessario fare delle considerazioni che riguardano le caratteristiche dei dispositivi, fra cui:
- necessità di un foro di ventilazione (se in armadiatura chiusa) o di un modello a scaffale aperto per consentire ai dispositivi elettronici di dissipare calore
- considerare la possibilità che alcuni dispositivi producano rumore di ventola, tipo il NAS o l’UPS, quindi, se vicino alla zona notte, idealmente dovrebbero essere in un locale isolato acusticamente
- gestione intelligente dei cavi e delle prese: dimensionare correttamente l’impianto elettrico con un numero adeguato di prese dedicate e, se possibile, una linea separata per i dispositivi in ricarica continua. Si tratta di piccolo investimento in fase di progetto che evita ciabatte sovraccariche e rischi inutili